L’IMPIANTO DI TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO

L’impianto di trattamento meccanico biologico è autorizzato con Determinazione n.B0346 del 27/01/2010 a trattare i rifiuti prodotti nelle Province di Viterbo e Rieti per un quantitativo di 202.000 t/a e con una capacità giornaliera massima di circa 600t.

Il trattamento degli RSU e assimilabili si articola nelle seguenti linee di lavorazione:
Linea 1 – Preselezione, riduzione volumetrica e selezione meccanica con produzione di Frazione secca e frazione organica;
Linea 2 – Stabilizzazione aerobica della frazione organica proveniente dalla selezione meccanica dei RSU e RSAU e di biomasse non utilizzabili per la produzione di compost di qualità al fine di produrre una frazione organica stabilizzata;
Linea 3 – Recupero dei materiali ferrosi e non ferrosi;
Linea 4 – Trattamento della frazione secca e dei RSAU per la produzione di CDR;

Ecologia Viterbo dovrà, in particolare:

 

  • garantire che tutti gli impianti tecnologici siano mantenuti secondo le norme vigenti e le regole di buona tecnica (norme UNI e CEI) o prevedere in caso contrario un programma di sostituzione ed ammodernamento;
  • provvedere alle verifiche dei presidi ambientali ed impiantistici secondo le modalità di rilevazione e le procedure previste nel Piano di monitoraggio e controllo, con particolare attenzione ad evitare qualsiasi fenomeno di emissioni non convogliate;
  • garantire che le aree relative all’impianto di trattamento meccanico biologico siano dotate di zone di servizio e deposito per le sostanze da usare per l’assorbimento dei liquidi in caso di sversamenti accidentali e di adeguata viabilità interna specificatamente individuata per far fronte anche a situazioni di emergenza in caso di incidenti;
  • garantire che l’impianto di trattamento meccanico biologico nel suo complesso, sia sottoposto a periodiche manutenzioni nel rispetto dei programmi previsti per i singoli macchinari, dalle imprese costruttrici.

 

La Società è inoltre autorizzata a ricevere presso l’impianto T.M.B i rifiuti conferiti dai Comuni delle Provincie di Viterbo e Rieti, per una quantità complessiva pari a 215.000 t/anno di rifiuti non pericolosi (600 tonnellate/giorno circa).

Per ogni ambito di lavorazione sono indicate le prescrizione specifiche ed è possibile leggere il testo completo della Determinazione in oggetto sul sito della Regione Lazio mediante il seguente link.

 

LA DISCARICA 

Ecologia Viterbo esercita la sua attività di smaltimento dei rifiuti nella discarica ricadente nel comune di Viterbo in Loc. Le Fornaci sulla base della Determinazione n. A3919 del 25 novembre 2008 della Regione Lazio. Questa è andata a modificare ed integrare l’Autorizzazione Integrata Ambientale emanata con Decreto del Commissario Delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della regione Lazio n. 28 del 15 marzo 2007.

La modifica sostanziale al precedente decreto Commissariale è consistita nell’ampliamento della discarica mediante un nuovo invaso per rifiuti non pericolosi, prevalentemente a servizio dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Casale Bussi. Tale invaso è stato realizzato nel rispetto degli elaborati progettuali approvati e sulla base della miglior tecnologia disponibile al momento della realizzazione. La costruzione del nuovo invaso non ha comunque interessato in alcun modo gli altri invasi ormai esauriti, sui quali è stato avviato un interessante progetto di recupero ambientale e paesaggistico dell’area. 

La Società è autorizzata ad accettare presso il nuovo invaso in gestione principalmente i seguenti rifiuti:

  • Sovvalli provenienti dall’Impianto di Trattamento Meccanico Biologico sito in Casale Bussi con i codici CER 19.05.01 (Parte dei rifiuti urbano i e simili non compostata), C.E.R. 19.0503 (Compost fuori specifica) e C.E.R. 19.12.12 (Altri rifiuti compresi materiali misti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti diversi da quelli di cui alla voce 19.12.11);
  • Rifiuti speciali non pericolosi assimilabili agli urbani nel limite massimo del 30% delle volumetrie autorizzate.

La Determinazione regionale autorizzativa indica anche le condizioni da rispettare in fase di esercizio della discarica,  con particolare riferimento a: 

  • Gestione del Biogas;
  • Gestione del Percolato;
  • Acque meteoriche di ruscellamento e acque di prima pioggia;
  • Acque sotterranee;
  • Emissioni acustiche;
  • Controllo meteo climatico;
  • Capping e piano di ripristino ambientale;
  • Gestione post operativa.

Il testo completo della determinazione autorizzativa è disponibile in versione integrale e scaricabile cliccando qui.