Coltivare e costruire la cultura della sostenibilità per la comunità locale

Coltivare e costruire la cultura della sostenibilità per la comunità locale

Il Teatro dell’Unione gremito da oltre 400 persone di cui la maggior parte ragazzi delle scuole di Viterbo e provincia, l’8 maggio ha visto l’avvio della nuova iniziativa di Ecologia Viterbo, e della Biblioteca Consorziale di Viterbo in collaborazione con Luca Sossella Editore, che vuole portare cultura e coscienza dei temi della sostenibilità nella comunità locale.
In avvio dell’incontro e dopo i saluti del presidente della Provincia e dell’assessore Barbieri del comune di Viterbo, l’ing. Pierpaolo Lombardi, promotore dell’iniziativa, ha messo in luce le diverse valenze che una cultura della sostenibilità può portare: solo se si capisce in quale contesto si inserisce si potrà dare il giusto significato alla gestione dei rifiuti di un territorio e quindi partecipare alla sua progettazione.  

Il testo dell’enciclica Laudato si’, letto dall’attrice Emanuela Fresi, è stato al centro della prima parte della mattinata in cui Vito Mancuso e S.E. Monsignor Paglia hanno amplificato il messaggio duplice dell’enciclica: da una parte la forza gioiosa dell’esperienza di comunione universale che l’esperienza di San Francesco simboleggia e che ci porta ad amare la madre Terra, a coltivarla e a custodirla; dall’altra le cause della situazione critica in cui ci troviamo, quella visione del mondo che ci fa entrare in rapporto con gli altri e con le cose solo in una dimensione di consumo, di sfruttamento, di estrazione di valore.
La prospettiva laica e quella cattolica si sono incontrate nella parole dei due commentatori che hanno condiviso con la platea l’esigenza di mettersi all’opera sul fronte globale e su quello locale per gestire meglio le risorse e dare un chiaro segnale di cambiamento verso un futuro sostenibile.


Nella seconda parte Donato Speroni del segretariato ASVIS ci ha brillantemente riassunto i 17 obiettivi del millennio per cui tutte le organizzazioni impegnate in uno sviluppo sostenibile lavorano con uno sforzo corale e partecipato che si nutre delle tante piccole e grandi iniziative locali legate a 169 sotto obiettivi di dettaglio che rendono concrete e misurabili le migliorie apportate. Chicco Testa ha ricordato come la dimensione in cui si inscrive tutto il nostro sforzo in fondo è egoistica e antropocentrica: non si tratta tanto di salvare il pianeta che ha 4 miliardi di anni e ha già visto tante catastrofi prima della comparsa dell’homo sapiens 2 milioni di anni fa, piuttosto è la nostra civiltà e il nostro modo di vivere che vogliamo salvare. E per farlo è necessario mettere insieme le energie e le volontà – ha ribadito Francesco Ferrante – per usare al meglio le tecnologie che già abbiamo a disposizione e che ci consentirebbero di invertire la rotta dell’economia basata sui combustibili fossili per andare verso un’economia circolare e una ecologia dell’essere umani. Con questo auspicio il progetto Laudato si’. Economia circolare per costruire comunità sostenibili ha dato appuntamento alla comunità locale per settembre, con una serie di incontri presso la Biblioteca Consorziale di Viterbo che metteranno a tema da una parte le problematiche globali e antropologiche dall’altra le azioni concrete a livello locale per coltivare e costruire comunità sostenibili.