Responsabilità Sociale d’Impresa.
L’economia circolare e la gestione dei rifiuti sul territorio

 

 

Responsabilità Sociale d’Impresa per noi significa diventare uno dei partner dello sviluppo sostenibile della comunità locale.
Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo aiutare la comunità a comprendere a pieno l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti nell’ambito di una visione sistemica dello sviluppo sostenibile e di un’economia circolare. 

Proprio partendo dagli obiettivi di economia circolare che ci siamo dati con l’Unione Europea è abbastanza evidente il ruolo di una gestione virtuosa e concertata della filiera dei rifiuti. Dovremo infatti raggiungere il 65% del riciclo entro il 2035. Ciò significa che il 35% dei rifiuti sarà destinato o alla discarica o alla termocombustione. Anche per far fronte a queste necessità avremo bisogno di nuovi impianti, almeno 50 sul territorio nazionale (stima FISE) per quanto riguarda il trattamento della frazione umida, e non bisogna dimenticare che molte delle discariche in uso sono in via di esaurimento quindi andranno sostituite entro una decina d’anni.

Questo scenario induce a due considerazioni importanti:
da un lato, come l’obiettivo rifiuti zero dell’economia circolare è un percorso che va affrontato per gradi e che richiede prima di tutto una corretta attivazione e dimensionamento del sistema integrato di gestione dei rifiuti, in cui ogni fase, dal pretrattamento alla discarica, ha una sua funzione essenziale per garantire un servizio efficiente al territorio;
dall’altro, come non vada demonizzata la discarica o il termovalorizzatore ma piuttosto vada contrastata una gestione illegale della filiera dei rifiuti che genera inquinamento e indebito arricchimento ai danni della comunità oltre che dell’ambiente.

 

 

Con le nostre iniziative vorremmo dunque portare l’attenzione della comunità locale su cosa sia in gioco nella ricerca di un modello di sviluppo sostenibile ed il motivo per cui una corretta gestione dei rifiuti oggi non possa prescindere da un sistema integrato che va dal pretrattamento alla discarica al termovalorizzatore per raggiungere nel tempo l’obiettivo rifiuti zero dell’economia circolare.

Vogliamo creare le basi informative e culturali perché il nostro pubblico sappia contestualizzare correttamente l’economia circolare che disegna il ciclo moderno dei rifiuti e così accantonare gli stereotipi della discarica maleodorante e dell’inquinamento del territorio, per fare posto ad una nuova visione dell’azienda che gestisce i rifiuti della città come ad un partner dello sviluppo della comunità locale, portatore di una nuova visione dell’economia e della società, che sa usare le tecnologie e gli impianti di stoccaggio, compostaggio e riciclo dei rifiuti per costruire un futuro comune di sviluppo e prosperità a lungo termine ed equamente distribuita.

 

Il progetto Laudato si’. Economia Circolare per costruire Comunità Sostenibili 

 
Il progetto “Economia Circolare per costruire Comunità Sostenibili” è il filo conduttore che Ecologia Viterbo ha scelto di seguire in tema di Responsabilità Sociale d’Impresa.
Si tratta di un progetto che innova sostanzialmente il modus operandi dell’azienda e che per molti versi è anche una novità assoluta per la città e la sua comunità.
Il punto di partenza è l’enciclica di Papa Francesco Laudato si’. Sulla cura della casa comune che ha scosso le coscienze e portato una visione sistemica e integrale nel dibattito sul cambiamento climatico. In quel testo ci sono tutti gli elementi per un percorso di responsabilità sociale che porti alla costruzione di comunità sostenibili. Vediamo come. 

Laboratori per Comunità Sostenibili

A partire da settembre 2019 e per tutto l’anno scolastico fino a giugno 2020 prenderà vita un Calendario di laboratori per comunità sostenibili in cui metteremo a confronto i nostri stakeholder sui temi e attraverso il metodo sviluppato da NDB Il marketing consapevole, con l’ausilio di ospiti, esperti, libri, video, film ed esperienze.

L’enciclica Laudato si’ si muove su 3 livelli:
1. quello delle risorse, dell’economia circolare e della gestione dei rifiuti;
2. quello delle persone, dei diritti e del debito climatico;
3. quello esistenziale e spirituale che dà significato all’impegno e all’entusiasmo per un futuro sostenibile.
Su ognuno di questi livelli si svilupperà un percorso di incontri con gli studenti e la cittadinanza in cui mettere a confronto il presente con le possibilità di un futuro dai contorni incerti, sospeso tra allarmi inquietanti e piccole conquiste quotidiane che lasciano accesa la speranza ma che di certo non ci soddisfano a pieno.
La strategia di coinvolgimento degli stakeholder punta sull’individuazione dei nessi che percorrono questi tre piani di lettura della problematica ambientale. Due le fasi:
in prima battuta andremo a suscitare entusiasmo, impegno e consapevolezza lavorando sul piano esistenziale, dei diritti delle persone e di giustizia sociale;
in seconda battuta andremo a raccogliere i frutti del coinvolgimento della comunità sul piano delle risorse e della gestione dei rifiuti per mostrare come da un dialogo aperto e da una procedura trasparente possa derivare una nuova consapevolezza sul ciclo dei consumi e dei rifiuti, sulla centralità delle tecnologie per lo smaltimento e il riciclo.
Una nuova visione della sostenibilità che vuole ribaltare “la cultura dello scarto” riportando la priorità dall’ambiente all’uomo ci chiarisce sempre meglio la domanda:
Cosa c’è in gioco quando parliamo di economia circolare e di riscaldamento globale?
Attorno a questa domanda si svilupperà il nostro calendario di attività in cui proporremo l’economia circolare e le attività di gestione dei rifiuti come soluzioni ad un problema che ci riguarda tutti, a cui collaborare come cittadini e dalle quali imparare a costruire una comunità sostenibile.